Progettazione Integrata

Università degli Studi di Roma Tre – ROMA

Ristrutturazione ed ampliamento - II Lotto ex Vasca Navale

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Anno:
2012 - 2015


Ubicazione:
Roma


Attività:
Progetto definitivo


Stato:
In corso di realizzazione

Commitente:
Università degli Studi di Roma – Roma Tre

Settore:
Progettazione Integrata


La complessiva e sostanziale revisione progettuale riguarda il secondo lotto dell’ex Vasca Navale ed è relativo alla parte finale del capannone, destinata ad accogliere aule, uffici, servizi e una biblioteca dell’Ateneo Roma Tre Si tratta di circa 178 metri lineari di edificio, sui 317 metri lineari totali.
Questo secondo stralcio funzionale segue la realizzazione, ormai conclusa, del progetto di ristrutturazione e ampliamento, rispettivamente degli edifici A e B.
Il secondo stralcio si compone di due sezioni: la prima si identifica con la struttura aperta in cemento armato della Vasca Navale (corpo B1), la seconda con la testata coperta della Vasca (corpo C), che accoglieva le macchine di oscillazione.
Con il secondo stralcio si realizza una superficie utile lorda totale di 17820,63 mq, includendo anche le superfici degli altri edifici presenti sull’area.
Con il completamento dell’intervento, sono rispettati i limiti stabiliti dall’Accordo di Programma e relativi alla Superficie Utile Lorda (SUL 33.477 mq) e alla volumetria (Volume 133.890 mc). Il grande edificio (corpo B), che conteneva la Vasca Navale e le attrezzature connesse, già in grave stato di abbandono ed in parte crollato, è stato recuperato con la realizzazione del primo stralcio, che ha mantenuto la struttura esistente il più possibile integra, collocandovi al suo interno destinazioni diverse e compatibili con la dimensione e la configurazione della Vasca. Il secondo stralcio, coerentemente con quanto già realizzato, completa il progetto nella la parte scoperta (corpo B1) e nella sua parte terminale (corpo C), mantenendone, come nel primo stralcio, le caratteristiche originarie. Il progetto del secondo stralcio organizza gli spazi su quattro livelli funzionali. I primi due livelli si estendono per tutta la lunghezza del corpo; nei due livelli superiori l’edificio si ferma prima della parte terminale, che è su due livelli con copertura a volta.
Alla quota 0.00 sono previsti: spazi studio; ingresso alle aule; servizi; archivio automatizzato e sala consultazione della biblioteca.
Alla quota 3.23, la superficie è in gran parte impegnata dalle aule a cui si accede anche dalla quota 0.00, dalle sale di consultazione e dagli uffici della biblioteca, quest’ultima concentrata nella parte terminale.
Alla quota 7.31, la superficie è destinata, per metà a uffici, per l’altra metà ad aule e spazi studenti, servizi e atri di collegamento. Alla quota 11.39, la superficie è ancora destinata, per metà a uffici, per l’altra metà ad aule e atri di collegamento.

Nuova Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) di Volano – TRENTO

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Anno:
2012 - 2013

Ubicazione:
Trento

Attività:
Progettazione definitiva ed esecutiva

Stato:
In corso di realizzazione

Commitente:
ESTIA S.r.l.

Settore:
Progettazione Integrata


Obiettivo dell’intervento è stato quello di ricercare, all'interno del processo progettuale, l'idea di edificio come regolatore ambientale, trasferendo gran parte delle funzioni energetiche dall'impianto all'edificio stesso e adottando soluzioni progettuali tali da garantire il benessere termico attraverso l'integrazione con gli impianti meccanici.
Ciò ha comportato l’ottimizzazione delle caratteristiche intrinseche dell'edificio, attraverso un'attenta valutazione dell'orientamento, della forma, del rapporto superficie-volume, del posizionamento e dimensionamento delle aperture, della scelta dei materiali, dell'inserimento di componenti solari passivi.
Il progetto doveva essere tale da garantire il buon funzionamento del sistema edificio-impianto per la specifica condizione climatica esterna, ponendo come obiettivo primario e imprescindibile il raggiungimento delle condizioni di benessere definite dal "programma prestazionale" e tendendo all'ottimizzazione del costo globale dell'intervento, inteso come somma dei costi di costruzione, manutenzione, approvvigionamento energetico, in relazione alla vita utile degli elementi tecnici che compongono il sistema edificio-impianto.
In pratica, la progettazione architettonica, termofisica e impiantistica dell'edificio ha riguardato:
  • la delimitazione perimetrale dell'edificio curato nei suoi aspetti fisici (trasmissione del calore, trasferimento di umidità, barriera al rumore, illuminazione e radiazione solare) e tecnici (infiltrazioni d'aria, facilità di pulizia, assenza di ponti termici, capacità di accumulo termico, ecc);
  • l'architettura degli interni con attenzione alle soluzioni funzionali (controsoffittature, pavimenti sopraelevati, cavedi, ecc.), che sono i contenitori degli impianti e pertanto ne debbono facilitare l'accessibilità per le manutenzioni e le pulizie periodiche;
  • l'impiantistica, progettata e da realizzare con il criterio della funzionalità e della flessibilità, con possibilità di accesso per opere di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Nell’ottica sopra descritta e su richiesta espressa del bando di gara è stata effettuata la modellazione energetica dinamica dell’edificio come strumento di previsione dei consumi energetici globali dell'edificio a partire da un modello di simulazione che riproducesse quanto più fedelmente possibile il reale comportamento energetico del sistema edificio-impianto. Come strumento di supporto alla progettazione la modellazione energetica consente inoltre di:
- confrontare diverse soluzioni progettuali alternative studiandone l'impatto dal punto di vista dei consumi energetici;
- individuare eventuali strategie per la minimizzazione dei consumi energetici dell'edificio;
- valutare la prestazione energetica dell'edificio come definita da LEED individuando così il punteggio raggiungibile per il credito EAc1.
Particolare importanza ha rivestito la progettazione dei sistemi per il superamento delle barriere architettoniche e per la protezione antincendio, quest’ultima attuata mediante misure di protezione passiva (distanze di sicurezza, resistenza al fuoco e compartimentazione, vie di esodo, reazione al fuoco dei materiali) e di protezione attiva (attrezzature ed impianti di estinzione incendi, sistemi di allarme incendio, segnaletica di sicurezza, illuminazione di sicurezza, evacuatori di fumo e di calore)

Harp House – LONDRA

Ristrutturazione della nuova sede del Consolato Generale d’Italia

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Anno:
2012 - 2013

Ubicazione:
Londra

Attività:
Progetto esecutivo

Stato:
Realizzato

Commitente:
3A Progetti S.p.A.

Settore:
Progettazione Integrata


L’intervento di ristrutturazione interessa un edificio sito in 83-86 Farringdon Street, London EC4 – denominato Harp House di n. 7 piani in elevazione e un piano interrato, di superficie complessiva pari a circa 2.000 m2.
L’edificio, costruito nel 1950 e restaurato nel 1986, con struttura in ferro e calcestruzzo, necessitava di una riqualificazione delle finiture interne e degli impianti.
I principali interventi realizzati consistono nella riqualificazione termica dell’involucro edilizio mediante sostituzione integrale degli infissi ed eliminazione dei ponti termici; nella riduzione dei consumi di energia mediante miglioramento dell’efficienza impiantistica termica ottenuta con la sostituzione delle macchine con nuove più efficienti e l’integrazione dell’approvvigionamento energetico mediante impianti a fonti rinnovabili.

Parco Scientifico - Tecnologico di Erzelli – GENOVA

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Anno:
2011 - 2012

Ubicazione:
Genova

Attività:
Progettazione Definitiva ed Esecutiva

Stato:
Realizzato

Commitente:
SITE S.p.A.

Settore:
Progettazione Integrata


Edificio di nuova realizzazione destinato ad uffici, inserito nel piano di intervento dell’area ERZELLI a Genova. Il budget energetico, parametro fondamentale e sempre più discriminante per qualificare positivamente un progetto, è stato uno dei principali temi di confronto tra committente e progettisti che ha condotto all’obiettivo condiviso di risparmio energetico
passando attraverso una progettazione integrata del sistema “ambiente-edificio-impianti” agendo sui diversi livelli progettuali che riguardano l’ambiente e l’involucro dell’edificio integrato con le più recenti e innovative tecnologie impiantistiche. Sono stati progettati tutti gli impianti a servizio dell’edificio tra cui: la cabina di trasformazione, i gruppi elettrogeni e di continuità, la distribuzione elettrica, il controllo accessi, la TVCC, l’antintrusione, lo spegnimento automatico, la rivelazione incendi, l’evacuazione guidata, la trasmissione dati e fonia, il controllo BMS impianti R&D, l’illuminazione interna ed esterna, il teleriscaldamento, il tele raffreddamento, ecc

Il Cantico - ROMA

Ristrutturazione Casa di Accoglienza

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Anno:
2010 - 2012

Ubicazione:
Roma

Attività:
Progetto esecutivo

Stato:
Realizzato

Commitente:
Ricci S.p.A.

Settore:
Progettazione Integrata


L’edificio, di proprietà della Pia Fondazione Perpetua Opere Antoniane dell’Ordine dei Frati Minori, in passato destinato ad orfanotrofio è stato sottoposto a completa ristrutturazione, cambio di destinazione d’uso e trasformazione in casa di accoglienza.

Il progetto prevedeva la riorganizzazione funzionale ed estetica degli spazi interni ed esterni, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la sicurezza nella fruizione dell’immobile, lo studio del corretto rapporto fra consumi energetici e comfort ambientale. La particolare attenzione posta, sin dalle prime fasi della progettazione, all’isolamento termico dell’involucro edilizio e alle prestazioni dei nuovi infissi, all’efficienza impiantistica e all’introduzione di impianti a energia rinnovabile, ha consentito di ottenere, per l’edificio, la classe energetica B, nonostante la vecchia concezione delle strutture murarie e dei rapporti tra superfici e volumi:

-Le pareti esterne sono state dotate di isolamento interno e cappotto esterno. Gli infissi sono stati realizzati in legno con profili di grande sezione e vetri speciali ad elevata resistenza termica con fattore solare ottimale. In questo modo si riducono le dispersioni termiche invernali e si limitano le rientranze solari estive.

-Le centrali di produzione del calore sono a pompa di calore a gas in luogo delle caldaie tradizionali, ottenendo rendimenti di produzione più elevati. La produzione dell’acqua calda sanitaria è coadiuvata dai pannelli solari termici e dal recupero del calore di condensazione delle macchine frigorifere.

-Gli impianti di trattamento dell’aria prevedono il recupero del calore dall’aria estratta diminuendo il fabbisogno di energia prelevato dalle centrali.

L’edificio è dotato di un impianto solare fotovoltaico. L’energia prodotta viene direttamente auto consumata durante il giorno quando l’impianto è attivo. Particolare attenzione è stata posta al problema dell’isolamento acustico:

le pareti divisorie sono del tipo multistrato con materiale fonoassorbente interposto e sono sospese su cuscini smorzanti fono isolanti. Il massetto del pavimento è monolitico e steso su apposita tappeto antirumore.

La sala polivalente è dotata anch’essa di controsoffitto tecnico fonoassorbente il cui andamento migliora per forma la prestazione acustica della sala.

I sistemi passivi sono coadiuvati da appositi sistemi attivi (sala polivalente e ristorante) che emettono particolari onde sonore per attenuare il fastidio acustico dei grandi ambienti affollati o amplificati.

Sono stati risolti tutti agli aspetti legati alla accessibilità ovvero alla possibilità di fruizione anche da parte di utenti con ridotta o impedita capacità motoria, nonché gli aspetti legati alla protezione antincendio, attuata mediante misure di protezione passiva (distanze di sicurezza, resistenza al fuoco e compartimentazione, vie di esodo, reazione al fuoco dei materiali) e di protezione attiva (attrezzature ed impianti di estinzione incendi, sistemi di allarme incendio, segnaletica di sicurezza, illuminazione di sicurezza, evacuatori di fumo e di calore).

Università degli Studi di Roma Tre – ROMA

Nuove Residenze Universitarie nell’area di Valco San Paolo

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Anno:
2009

Ubicazione:
Roma

Attività:
Progetto esecutivo

Stato:
Progettazione ultimata

Commitente:
Università degli Studi di Roma – Roma Tre

Settore:
Progettazione Integrata


Il Programma degli interventi dell’intero Valco San Paolo interessa una superficie di 25,79 ha, comprende gran parte dell’ansa del Tevere tra Ponte Marconi, Viale Marconi e Via Salvatore Pincherle. In questo contesto si inserisce il progetto delle nuove residenze per gli studenti dell’Università di RomaTre.
L’edificio ha lunghezza di 238 m, superficie complessiva lorda di 10.182 mq; 200 posti letto; 98 unità residenziali con uno o due posti letto, di cui 10 per portatori di handicap, oltre a spazi di servizio e didattici.
Sin dai primi passi della progettazione preliminare e definitiva, svolta dalla Facoltà di Architettura dell’Università Roma, è stata sviluppata la progettazione architettonica integrata dell'involucro edilizio attraverso l'analisi dei requisiti prestazionali "passivi", con riferimento alle prestazioni termiche ed acustiche, e "attivi", con riferimento alla definizione planimetrica ed all'orientamento, delle superfici vetrate in rapporto alle superfici opache, all'utilizzo di schermature frangisole; sono state proposte, inoltre, applicazioni innovative delle nuove tecnologie sostenibili per il risparmio energetico. E’ stata effettuata la modellazione energetica dinamica dell’edificio per la previsione dei consumi energetici globali per riprodurre quanto più fedelmente possibile il reale comportamento energetico del sistema edificio-impianto. Questo ha permesso di: confrontare diverse soluzioni progettuali alternative studiandone l'impatto dal punto di vista dei consumi energetici; individuare eventuali strategie per la minimizzazione dei consumi energetici dell'edificio; valutare la prestazione energetica dell'edificio. Il progetto ha permesso di studiare e valutare gli aspetti tecnico-qualitativi ed estetico funzionali di tutti gli elementi costruttivi e delle finiture al fine di poter scegliere quelle più rispondenti alle esigenze di qualità e durabilità in rapporto al loro costo e ai relativi costi di gestione e manutenzione.

Polo natatorio Foro Italico – ROMA

Impianto di trattamento aria della piscina coperta

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Anno:
2008 - 2009

Ubicazione:
Roma

Attività:
Progettazione, DL, coordinamento della sicurezza

Stato:
Realizzato

Commitente:
CONI Servizi S.p.A.

Settore:
Progettazione Integrata


In occasione dei XIII Campionati del mondo di nuoto, CONI Servizi ha appaltato i lavori di realizzazione dei nuovi impianti per l’adeguamento normativo della piscina coperta (edificio del Foro Mussolini, anno 1937, progettato dall’arch. Costantino Costantini)
destinata agli allenamenti degli atleti durante tutto il Mondiale. L’intervento principale consisteva nella sostituzione completa dell’impianto di trattamento dell’aria del locale vasca con un impianto a tutt’aria con UTA caratterizzata da una portata d’aria esterna di 42.000 mc/h e dotata di recuperatore del calore dall’aria estratta diminuendo il fabbisogno di energia prelevato dalle centrali. A corredo si collocano gli interventi sull’impianto di termoventilazione del locale reception e sugli impianti elettrici e di illuminazione

Presidio Ospedaliero “Misericordia” – GROSSETO

Completamento del reparto D.E.U.

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Anno:
2008 - 2009

Ubicazione:
Grosseto

Attività:
Progetto esecutivo

Stato:
Realizzato

Commitente:
ITEON S.p.A. – SICIET S.r.l.

Settore:
Progettazione Integrata


La porzione di edificio del P.O. oggetto dell’intervento occupa una superficie di circa 2.800 mq da destinare ai seguenti reparti: Radiologia, Pediatria, Trattamento Acuti e Sub Acuti.
L’intervento prevede la realizzazione delle opere edili di completamento (tramezzi, compartimentazioni, infissi, controsoffitti e tutte le opere di finitura) ed impiantistiche (elettriche e speciali) necessarie alla costruzione e al funzionamento dei suddetti reparti.
Si tratta, notoriamente, di una categoria di edifici energivori per i quali è stata necessaria una particolare attenzione a tutte quelle tecnologie costruttive utili a garantire il contenimento dei consumi energetici. A tale scopo sono state adottate soluzioni di “efficienza energetica attiva” quali sistemi di controllo, misura, automazione e analisi continuativa dei consumi, nonchè impianti di illuminazione ad elevata efficienza luminosa e basso consumo. Si è provveduto inoltre all’implementazione dell’isolamento termico dell’involucro mediante l’utilizzo di infissi realizzati in alluminio con profili a “taglio termico” e vetri speciali ad elevata resistenza termica con fattore solare ottimale.

Bologna - Nuovo impianto di riscaldamento ad irraggiamento dei capannoni Officina e Ale/TD

presso l’Officina Manutenzione Locomotive di Bologna Centrale

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Anno:
2009

Ubicazione:
Bologna

Attività:
Progettazione esecutiva civile e impiantistica

Stato:
Realizzato

Commitente:
Trenitalia S.p.a.

Settore:
Progettazione Integrata


Realizzazione di un impianto di riscaldamento a irraggiamento mediante unità termiche costituite da

gruppo di combustione e ventilazione, installate all’esterno dei capannoni e tubi radianti disposti nei reticoli delle travature di copertura.

L’impianto è alimentato da una rete di gas metano esterna in tubazioni di acciaio zincato.

L’impianto elettrico e di rete è finalizzato al funzionamento e al controllo dell’impianto.

Piano di lottizzazione SS 33 del Sempione - NERVIANO (MI)

Realizzazione nuovo fabbricato denominato “Lotto 2”

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Anno:
2008

Ubicazione:
Nerviano (MI)

Attività:
Progetto esecutivo

Stato:
Realizzato

Commitente:
Ricci S.p.A.

Settore:
Progettazione Integrata


L’edificio occupa una superficie di circa 3.300 mq per quattro piani fuori terra con una altezza totale di ml 14,80, l’aspetto esteriore è caratterizzato da “facciate continue”.
Il building ha struttura portante in cemento armato con doppie travature portanti in acciaio, i solai sono realizzati con elementi precompressi tipo Spirol. E’ dotato di impianti elettrici, di illuminazione, TD, speciali e di climatizzazione a servizio dei locali e delle attività. In relazione alle opere di urbanizzazione ed esterne ai fabbricati è stata realizzata la viabilità, i parcheggi, una pista ciclabile e una cabina MT/B, oltre ai sistemi di smaltimento delle acque reflue e meteoriche (attraverso scolmatori, vasche di prima pioggia e subirrigazione con sistema “infiltrator”)

Prototipo di locale ad uso bar per impianto di distribuzione carburante

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Anno:
2007

Ubicazione:


Attività:
Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva

Stato:
Realizzato

Commitente:
Agip S.p.A.

Settore:
Progettazione Integrata


Attività di progettazione del prototipo di un locale ad uso bar annesso ad un impianto per la distribuzione carburanti. La struttura ha una pianta di forma rettangolare pari a 5.90 ml. nel lato maggiore e 5.0 ml. nel lato minore.
Nella parte frontale, ad interasse di 2.50ml., sono disposte n° 5 colonne con altezza variabile in acciaio inox a sezione circolare con diametro esterno f200 e spessore pari a 6 mm.
Nelle colonne disposte nel lato più lungo, in testa alle stesse sono disposte n° 2 travi perimetrali in legno lamellare con andamento ondulato a sezione rettangolare della dimensione 30x40 cm.
Le stesse travi in legno lamellare, sono collegate ortogonalmente in corrispondenza di ogni allineamento di colonne, da n° 3 travi sempre in legno lamellare della sezione 12x16 cm.
L’edificio si compone di un altro corpo più basso costituito da pannelli portanti e coperto ,come il primo con ondulit in coverib. La struttura è incastrata a terra tramite tirafondi chimici fissati alla soletta esistente e le travi lamellari sono collegate alle travi con barre filettate passanti.

Megastore La Feltrinelli – Roma e Perugia

Ristrutturazione megastore e librerie

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Anno:
2003 - 2007

Ubicazione:
Roma e Perugia

Attività:
Progettazione esecutiva

Stato:
Realizzato

Commitente:
La Feltrinelli S.p.A.

Settore:
Progettazione Integrata


Gli interventi consistono nella ristrutturazione e l’adeguamento funzionale di edifici esistenti e sono finalizzati alla trasformazione dei locali in Megastore e Librerie “La Feltrinelli” di Largo di Torre Argentina (Roma); Viale Marconi (Roma); Viale Giulio Cesare (Roma); Piazza della Repubblica (Perugia)

Panfilo Castaldi – ROMA

Nuovo edificio residenziale-terziario-parcheggi – Piano di Recupero di iniziativa privata

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Anno:
2007 - 2010

Ubicazione:
Roma- Via Panfilo Castaldi

Attività:
Progetto definitivo ed esecutivo

Stato:
Realizzato

Commitente:
Ricci S.p.A.

Settore:
Progettazione Integrata


Nel quartiere Testaccio, a Roma, è stato realizzato il centro polifunzionale costituito da residence e commerciale per complessivi 20.000 mc. La struttura esterna, caratterizzata da travi impalcato sporgenti rispetto alla cubatura e costole verticali per tutta l’altezza della stessa, ha richiesto uno studio continuo per sviluppare soluzioni di casseratura adeguate.
Per la realizzazione del fabbricato, costruito su un sistema a palificata, è stato adottato una tipologia strutturale basata sul modello “Top-Down” (letteralmente dall’alto verso il basso) consistente nella realizzazione di opere interrate realizzate “contemporaneamente” allo scavo. Diversamente dal sistema tradizionale, nel sistema Top-Down, le opere vengono realizzate secondo step definiti, partendo dal piano superiore, posto in genere al piano stradale, e scendendo progressivamente fino alla quota d’imposta della fondazione. Con questo sistema è stato possibile realizzare il fabbricato, man mano che si scende, introducendo elementi di contrasto orizzontale della palificata preliminarmente eseguita, annullando fenomeni di cedimento sugli edifici adiacenti. Gli impianti di trattamento dell’aria costituiscono applicazione delle più moderne tecnologie del settore, nel rispetto delle recenti normative sul contenimento energetico e sull’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

Nuova sede Eli Lilly – SESTO FIORENTINO (FI)

Realizzazione nuovo edificio per uffici

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Anno:
2006 - 2007

Ubicazione:
Sesto Fiorentino (FI)

Attività:
Progetto definitivo ed esecutivo

Stato:
Realizzato

Commitente:
Ricci S.p.A.

Settore:
Progettazione Integrata


Nell’ambito del processo di riconversione del complesso industriale della Eli Lilly in Sesto Fiorentino, allo scopo di destinare maggior spazio alla produzione farmaceutica, è stato concepito un nuovo edificio ad uso uffici allo scopo di allocarvi le divisioni Sales e Marketing.
DEGW Italia ha redatto un Concept Design per un edificio flessibile ed efficiente in grado di ospitare 350 persone circa, e allo stesso tempo ha supportato Lilly nella definizione di una strategia di Facilities per gli anni futuri.
Il volume dell’edificio in oggetto consiste in tre piani fuori terra più un piano interrato. Sul piano delle destinazioni d’uso, l’edificio è così connotato: Al piano interrato, aree tecniche e storage a Sud, aree uffici e meeting a Nord. Nella zona Atrio si troveranno Caffetteria, aree meeting ed attività pubbliche. L’area esterna a nord compresa tra l’edificio ed il complesso principale, sarà ribassata al fine di dare luce agli uffici, mentre nell’area a sud compresa tra l’edificio ed il corso d’acqua troveranno posto gli impianti CDZ ad una quota interrata. Al piano Terra , due bussole consentono l’accesso da est e da ovest; nella zona di ingresso intorno al vuoto centrale, saranno distribuite funzioni di meeting anche informale. A nord e sud si avranno le aree operative; stesse destinazioni sono previste al 1° e al 2° piano; a quest’ultimo piano viene meno il vuoto centrale e tale area aggiuntiva ha destinazione operativa.
E’ stata proposta e condivisa una progettazione energetica, bioclimatica ed impiantistica della struttura che ha portato alla valutazione e definizione delle soluzioni bioclimatiche tra cui la stratigrafia di involucro, le schermature ed i serramenti ad alto “shading coefficient”, delle soluzioni impiantistiche tra cui il sistema di climatizzazione in pompa di calore invertibile, la distribuzione del caldo e del freddo tramite fan coil, la ventilazione meccanica controllata con recupero di calore ad alta efficienza, il sistema fotovoltaico in copertura per lo sfruttamento dell’energia da fonti rinnovabili.
E’ stato introdotto un sofisticato sistema di building automation per il comando da remoto dell’impianto di climatizzazione e dell'illuminazione quale soluzione di “efficienza energetica attiva”.
Il progetto ha affrontato e risolto gli aspetti legati alla fruizione dell’edificio in condizioni di sicurezza, definendo le scelte progettuali atte all’abbattimento delle barriere architettoniche e quelle per la protezione antincendio, attuata mediante misure di protezione passiva (distanze di sicurezza, resistenza al fuoco e compartimentazione, vie di esodo, reazione al fuoco dei materiali) e di protezione attiva (attrezzature ed impianti di estinzione incendi, sistemi di allarme incendio, segnaletica di sicurezza, illuminazione di sicurezza, evacuatori di fumo e di calore).

Trasformazione ex scuola E. De Amicis in Centro Socio-Sanitario – ZAGAROLO (RM)

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Anno:
2005 - 2007

Ubicazione:
Zagarolo (RM)

Attività:
Progetto esecutivo

Stato:
Realizzato

Commitente:
Comune di Zagarolo

Settore:
Progettazione Integrata


Nel rispetto del protocollo d’intesa tra Azienda USL RMG e Amministrazione Comunale di Zagarolo, sono stati definiti i lavori di ristrutturazione dell’ex Scuola E. De Amicis e la sua trasformazione in Centro Socio-Sanitario. L’edificio in questione nasce come convento costruito in adiacenza alla Chiesa della S.S. Annunziata risalente all’anno 1580 e adibito, agli inizi del 1900, a scuola elementare.
Occupa una superficie di circa 2.600 mq su due piani ed ospita i servizi di accoglienza; il centro prelievi; i servizi di diagnostica radiologia; l’area destinata alla piccola chirurgia e gastroenterologia; il laboratorio di analisi; il centro di assistenza domiciliare; gli uffici di direzione sanitaria e amministrativa; il centro di riabilitazione e la relativa palestra; gli ambulatori specialistici il consultorio familiare; i servizi di supporto, gli spogliatoi del personale e i servizi igienici per gli utenti e per il personale; i magazzini, i depositi e le attese.
Particolare attenzione è stata posta all’isolamento termico dell’involucro edilizio e alle prestazioni dei nuovi infissi e all’efficienza impiantistica:
Le pareti esterne sono state dotate di isolamento interno. Gli infissi sono stati realizzati in legno e vetrocamera con elevata resistenza termica. In questo modo è stato possibile ridurre le dispersioni termiche invernali e le rientranze solari estive.
Le centrali di produzione del calore sono a pompa di calore a gas con rendimenti di produzione elevati. La produzione dell’acqua calda sanitaria è coadiuvata dal recupero del calore di condensazione delle macchine frigorifere.
Gli impianti di trattamento dell’aria prevedono il recupero del calore dall’aria estratta diminuendo il fabbisogno di energia prelevato dalle centrali

Circolo Tennis “Foro Italico “ - ROMA

Programma di recupero e valorizzazione del “Parco del Foro Italico”

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Anno:
2005

Ubicazione:
Roma

Attività:
Progettazione definitiva ed esecutiva

Stato:
Realizzato

Commitente:
CONI Servizi S.p.A.

Settore:
Progettazione Integrata


L’intervento è inserito nel “Protocollo d’intesa per il recupero e la valorizzazione del Foro Italico” e più dettagliatamente nell’intervento denominato “Sistema della terra rossa”.
Consiste nel recupero architettonico e funzionale degli spazi interni ed esterni degli edifici denominati “Bar del Tennis”, “Stadio della Pallacorda”, e “Medicina dello sport”. La finalità del progetto è quella di creare un Circolo del tennis, che utilizzi, oltre ai campi in terra rossa già presenti, anche tutta una serie di dotazioni sia sportive (piscine, palestra, sauna, ecc.) che di servizio (ristorante, bar, sala conversazione, ecc.). Inoltre è riorganizzata e riqualificata la zona verde tra l’ex “Bar del tennis” e lo “Stadio della Pallacorda”. Il tutto è stato progettato e pensato per poter essere facilmente convertito in una zona recettiva e di intrattenimento durante il periodo degli “Internazionali d’Italia di tennis”. Per i volumi esistenti è stata realizzata esclusivamente la ristrutturazione interna allo scopo di non alterare le loro caratteristiche tipologiche ed architettoniche.

Ospedale Sant’Andrea – ROMA

Nuovo reparto D.E.A.

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Anno:
2004

Ubicazione:
Roma

Attività:
Progettazione esecutiva

Stato:
Realizzato

Commitente:
ITEON S.p.A.

Settore:
Progettazione Integrata


Il reparto occupa una superficie di circa 3.000 mq e comprende il Dipartimento di Emergenza ed Urgenza – Pronto Soccorso e locali annessi facenti parte del complesso Ospedaliero Sant’Andrea.
L’intervento consiste nei lavori e le forniture per la realizzazione del reparto, dalla realizzazione delle partizioni interne fino alle opere di completamento e finitura nonché di tutti gli impianti di reparto:
  • impianti meccanici: l’impianto prevede n° 2 centrali di trattamento aria, una a tutt’aria, che garantisce il soddisfacimento dei requisiti termoigrometrici negli ambienti serviti (sale visita, diagnostica per immagini, osservazione breve, sala gessi), e una destinata a garantire il ricambio d’aria negli altri locali, abbinata a ventilconvettori installati all’interno degli ambienti deputati all’abbattimento dei carichi termici.
  • impianti idrico-sanitari: l’impianto prevede la distribuzione dei fluidi caldi e freddi per uso sanitario dalle dorsali verticali, passanti all’interno dei cavedi nei pressi dei pilastri, fino alle utenze nei servizi igienici. All’interno delle dorsali verticali, trovano ubicazione anche le tubazioni della rete di ricircolo, che garantiscono il continuo movimento dell’acqua calda nelle tubazioni a prescindere dal prelievo dai terminali, evitando pericolosi ristagni e abbassamenti della temperatura, possibili cause di formazione di batteri come la legionella.
  • impianti elettrici, di illuminazione: l’edificio è dotato di una propria cabina di trasformazione MT/BT. L’impianto elettrico in bassa tensione a servizio del D.E.A. si compone di un quadro generale di bassa tensione che alimenta una serie di quadri di piano a servizio di tutte le utenze. Tutti i quadri in bassa tensione prevedono l’alimentazione delle utenze con una linea normale e una sotto UPS (continuità elettrica). L’impianto di illuminazione è caratterizzato da plafoniere da incasso di diversa tipologia in base agli ambienti serviti. Solo alcune di esse sono alimentate sotto continuità, per garantire un adeguato livello medio di illuminamento anche in caso di mancanza di tensione.
  • impianti speciali:
    • impianto di diffusione sonora garantisce la diffusione di comunicazioni di servizio nei vari reparti.
    • impianto TV prevede, attraverso l’esistente rete, il collegamento con diversi monitor distribuiti nei vari reparti.
    • impianto di chiamata infermiera assicura la possibilità, da parte del paziente, di poter richiedere aiuto al personale infermieristico in ogni momento.
    • rete dati composta da due rack e varie prese utente consente la connessione in rete di tutti i computer ad essa collegati.
    • impianto di rivelazione fumi composto da rivelatori ottici, pulsanti di emergenza, targhe con segnalazioni ottico/acustiche consente, in caso di incendio, l’immediata comunicazione ad una centralina antincendio in grado di trasmettere l’allarme ai vigili del fuoco.
  • gas medicinali: l’impianto si collega a quello più generale a servizio degli altri reparti e prevede quadri di riduzione di secondo stadio, una rete di tubazioni per la distribuzione dei gas, prese dei gas all’interno dei singoli ambienti serviti (ossigeno, vuoto, aria medicinale, aria strumentale, protossido di azoto) e un circuito SDEGA, capace, grazie ad un motore aspirante, di eliminare il protossido di azoto in caso di una sua anomala diffusione.
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